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Giovan Battista Abioso

Di fronte ad un presente che gli astri annunciano tragico, all'euforico
clima culturale umanistico dei decenni precedenti, si sostituisce
l'allontanamento dai piaceri mondani per trovare rifugio nell'ascetismo
e nella saggezza personale, condizione rappresentata dall'incisione di
Giulio Campagnola.

L'incisione ritrae un vecchio monaco sullo sfondo della città lagunare,
mentre analizza preoccupato i risultati dei suoi calcoli astronomici.
Tutta l'incisione è impostata sulla contrapposizione fra mondanità ed
ascetismo: i simboli di morte e di corruzione sono collocati su di un
piano orizzontale sottolineato dalla città sullo sfondo, mentre l'unica
linea verticale, partendo dalla sfera attraversa il compasso, la testa del vecchio monaco, e poi sale fino all'albero rigoglioso.

In questo ambiente trevigiano inquieto dove si teme la fine del mondo e circolano aspirazioni di rinnovamento religioso, di fronte ad una situazione che gli astri annunciano drammatica, intorno al 1496 si
stabilisce Giovan Battista Abioso, sapiente astrologo e medico di
origine campana; il suo profetismo catastrofico, unito ad un malessere
religioso e ad un senso di prossima fine, trovano in ambito trevigiano
una condizione estremamente ricettiva, particolarmente pronta ad
accoglierlo. Il suo insegnamento di astrologia-astronomia registra un
notevole successo e di esso è imbevuto il Fregio di Giorgione..

Giulio Campagnola,L’astrologo, incisione, 1509,Londra British Museum.
Giulio Campagnola, L'astrologo, incisione, 1509,Londra British Museum.

Giovanni Sacrobosco,Sphera Mundi [segue: Georgius Purbachius, Theorica planetarum], Venezia, Simone Bevilacqua, 1499, Castelfranco Veneto, Museo Casa Giorgione.
Giovanni Sacrobosco, Sphera Mundi [segue: Georgius Purbachius, Theorica planetarum], Venezia, Simone Bevilacqua, 1499, Castelfranco Veneto, Museo Casa Giorgione.